La parola agli illustratori: Silvia Baroncelli

Silvia Baroncelli è una delle nostre illustratrici di punta! Ha per noi illustrato i due Tandem Martina e il suo cappello e Martina e i regali della zia e gli albi illustrati Un bravo pompiere e Una brava veterinaria, della serie Facciamo che ero, dedicata ai mestieri. Oltre a illustrare, Silvia fa moltissime cose come insegnare e organizzare laboratori di disegno. Le abbiamo chiesto di raccontarci del suo lavoro nato dalla sua passione più grande: disegnare!

Disegnare mi è sempre piaciuto. Come a tutti i bambini, penserete voi.
Diciamo che a me piaceva un po’ di più: riempivo album, quaderni, inventavo riviste con giochi, pubblicità di prodotti creati dalla mia fantasia, collezioni moda firmate Silvia Baroncelli. Per i compleanni le mie richieste puntavano spesso su matite, pastelli e altro materiale da trasformare in disegno.

Tutto questo disegnare mi ha portato poi a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze, conclusa poi con una tesi proprio in illustrazione. Ho messo in valigia acrilici e pennelli e sono partita per Londra, dove ho vissuto una bellissima esperienza come Artist in Residence al British Museum. Immaginate di entrare tutte le mattine nell’ampio e bellissimo ingresso di questo magnifico museo, sedersi a una scrivania e… disegnare per tutto il giorno, avendo accesso al patrimonio del Museo… davvero un sogno! Alla fine le mie illustrazioni sono state esposte e poi acquistate dal dipartimento Coins and Medals del British Museum.

Ho poi lavorato come grafica e iniziato a pubblicare come illustratrice con case editrici straniere e italiane, finché il sogno non è diventato un lavoro vero e proprio. Vedere il mio lavoro stampato in un libro finito continua a essere un’emozione grandissima. Ma la cosa più bella è avere un riscontro dai lettori, vengo spesso contattata via mail, o tramite i social da genitori che mi raccontano di quanto i loro bambini apprezzino i miei libri, e questo non ha davvero prezzo!

Il mio lavoro si svolge quasi sempre tramite contatti via mail, in cui l’editore mi invia il testo da illustrare e un breve brief del progetto. Preparare lo storyboard (gli sketch delle immagini in bianco e nero) è sempre la parte più impegnativa, è quella in cui si fanno le scelte importanti: lo studio dei personaggi, la scelta del ritmo narrativo, l’impostazione delle scene. Il passaggio al colore è poi una festa, le immagini iniziano a prendere vita e l’entusiasmo cresce tavola dopo tavola.

Il momento migliore per disegnare è per me la mattina, quando le mie bambine sono a scuola e posso concentrarmi al meglio, mi siedo alla mia scrivania e nella solitudine riesco a focalizzarmi sui vari progetti a cui sto lavorando. Ma il tempo non è mai abbastanza e allora sono diventata bravissima a disegnare in ogni momento libero: dopo cena, nel fine-settimana, e, visto che sono anche un’insegnante… tra una lezione e l’altra!

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