10 domande a Brigitte Luciani, autrice di "La famiglia Volpitassi"

Molti conoscono già la famiglia Volpitassi e finalmente sono arrivati in libreria i libri che hanno ispirato la serie in onda in tv! Una storia piena di umorismo a fumetti, perfetta crescere piccoli lettori, scritta da Brigitte Luciani. Da dove è nata l’ispirazione per queste storie? Per scoprirlo non dovete fare altro che leggere le sue risposte alle nostre 10 domande. Buona lettura!

Quando hai capito che volevi diventare una scrittrice?
Ho sempre saputo di voler lavorare con i libri. Quando ero piccola, sognavo di diventare bibliotecaria o libraia. Durante i miei studi di letteratura, volevo diventare editore.
Poi è successo che un giorno il dottore mi ha ordinato riposo forzato a causa della mia gravidanza gemellare. Per combattere la noia e la pazzia, mi sono lanciata una sfida: durante questo periodo, avrei scritto un romanzo! Ed è quello che ho fatto. È lì che scattato qualcosa.
Comè stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato lavverarsi di un sogno?
Non proprio, detestavo la foto scelta dall’editore per la copertina! Ma al contempo ero al settimo cielo: era il mio primo romanzo, scritto in soli sei mesi… ed era stato pubblicato! L’ho preso come un grosso incoraggiamento.

Hai una tua kryptonite personale nella scrittura?
Non aver nient’altro da fare che scrivere mi può paralizzare. Ho bisogno di vivere una vita come tutti. È così che scrivo meglio. Un’estate, ho cercato di giocare “agli scrittori”: sono andata da sola in una casa isolata per continuare a scrivere un progetto. È stata una catastrofe!
I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi.
Di quando ero piccola, ma che amo tutt’ora:
Astrid Lindgren ! Di cui mi piace tutto !
Roald Dahl !
et “Vater und Sohn” de E.O. Plauen (il mio primo fumetto!)
Se già è stato difficile scegliere per il passato, per il presente è impossibile! Ci sono così tanti libri appassionanti che escono ogni anno…me li godo!
Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore?
L’assoluta libertà, è al contempo la parte migliore e peggiore!

Come scrittrice, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?
Una volpe! (sempre piena di idee e alla scoperta di nuovi cammini)
Dove hai trovato lispirazione per questo libro? Ti ha insegnato qualcosa?
Una sera, ho visto un documentario sulle volpi alla tv. è allora che ho imparato che nella natura, la volpe a volte occupa il territorio di un tasso. E che il tasso, invece di scacciarla, ingrandisce il suo territorio. Ho trovato questa cosa stupefacente. Pensavo che si sarebbe scatenata una lotta. E invece no, tutto il mondo vive amichevolmente in questo grande territorio.
La coabitazione di tassi e volpi, offriva una grande opportunità di storie! Il tema della famiglia allargata ovviamente. Ma anche il confronto con due culture, due modi di vivere, molto diversi…Con Eve avevamo il progetto di lavorare insieme e di creare un fumetto per bambini. Allora poco dopo la trasmissione, ho preso il telefono e ho chiamato Eve. Sapevo di aver appena trovato la nostra storia!
Raccontaci tre cose folli/interessanti su di te.
Danzo e insegno il Lindy Hop. Se venite a Parigi, tre o quattro volte la settimana mi potete trovare che danzo nei locali Jazz. Se vi piace la musica Swing e se mi incrociate: invitatemi per un ballo!
Sono tedesca, mio padre è ungherese e vivo in Francia. E quando preparo da mangiare questo si vede nei piatti! Viva la cucina franco-tedesca-ungherese!
Adoro che Eve Tharlet parli anche tedesco. Spesso passiamo da una lingua all’altra. È divertente, e spesso ci da la possibilità di avere una lingua segreta.

Se non fossi diventata una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Dovrei cambiare regolarmente lavoro per seguire tutte le mie passioni! In questo momento, per esempio, mi piacerebbe essere una guardia forestale.
Vorresti dire qualcosa ai tuoi lettori?
Divertitevi con la famiglia Volpi-Tassi!

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