10 domande a Emelie Andrén, autrice di Nora e Nanni

Emilie Andrén lavora nell’ufficio commerciale di una casa editrice, ma quando sono nati i suoi bambini, ha iniziato a raccontare loro delle storie perfette anche per finire nei libri. La serie di Nora e Nanni , già all’ottavo titolo in Svezia, è il suo primo successo. Curiosi di scoprire di più su questa autrice e i suoi libri? Non ti resta che leggere la nostra intervista in #10domande

 

Quando hai capito per la prima volta di voler diventare una scrittrice?

Anche se ormai ho pubblicato 15 libri per bambini, ancora non mi considero una scrittrice. Semplicemente una persona che si inventa storia che talvolta diventano libri… Mi sorprendo ancora ogni volta che una delle mie storie viene pubblicata.

Scrivo storie da tutta la vita, ma mi ci sono voluti un paio di libri prima di rendermi conto che questo poteva essere effettivamente un lavoro.

 

Come è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È un sogno diventato realtà?

Per il primo volume di Nora e Nanni ci sono voluti circa due anni. Non è stato semplice trovare l’illustratore adatto e ci è voluto del tempo perché l’idea diventasse effettivamente un libro. Ma ora, quando io e Lisa lavoriamo insieme, il processo è molto più veloce e creativo. Mi trovo molto bene a lavorare con la mia editor e con Lisa. Ed è lei la vera star! Lisa è davvero talentosa e molto professionale oltre ad essere anche una persona squisita!

 

Sei la prima artista della tua famiglia?

Entrambi i miei genitori sono insegnanti, ma mia mamma ha lavorato anche nel mondo del teatro (per lo più teatro per bambini). Da piccola passavo molto tempo dietro le quinte ad osservare mia mamma lavorare. E quando viaggiava insieme alle compagnie teatrali, spesso mi portava con sé.

Sia mia mamma che mio papà mi hanno guidata/aiutata a diventare una scrittrice. Mia mamma e i suoi amici artisti mi hanno mostrato come raccontare una storia in maniera creativa. Mio papà invece mi ha insegnato a leggere e scrivere, e a raccontare una storia con una grammatica corretta. I libri e le storie sono sempre stati molto importati nella mia famiglia durante la mia infanzia.

 

I tuoi tre libri/autori/illustratori preferiti quando eri una bambina e oggi.

Astrid Lindgren e Barbro Lindgren sono due importanti autrici svedesi e penso che quasi tutte le persone della mia generazione abbiamo letto (e amato!) i loro libri. Ero figlia unica, e i miei genitori mi hanno sempre letto molte storie. Amo molto anche tutti i libri scritti da Maria Gripe e ovviamente i libri della serie The Famous Five di Enid Blyton. 
Ancora oggi, per il lavoro che faccio ( lavoro nel mondo dell’editoria in Svezia con alcune casi editrici), mi capita di leggere molto, anche libri per bambini – e li amo tutt’ora! Mi piacciono molto gli autori svedesi come Majgull Axelsson, Tove Alsterdal e ovviamente anche la giovane e brillante scrittrice Emmy Abrahamson (è una mia cara amica d’infanzia, e rido sempre molto quando leggo i suoi libri).

La parte migliore e la parte peggiore di essere una scrittrice.

La migliore: vengo pagata per inventarmi storie! Posso lavorare da casa e decidere quello che voglio. Mi piace lavorare per conto mio.

La peggiore: vengo pagata per inventarmi storie… e se un giorno la mia immaginazione smettesse di funzionare e produrre idee??? Lavoro da casa, il che vuol dire che ho molta libertà, ma devo anche riuscire a rimanere seduta davanti ad un computer tutto il giorno, e ci vuole molta disciplina.

 

Come scrittrice, cosa sceglieresti come tuo avatar/mascotte/spirito animale?

Domanda difficile… Forse un qualche tipo di gatto. I gatti fanno quello che vogliono e passano molto tempo da soli.

È un po’ come scrivere. In quanto scrittrice devi avere fiducia in te stessa e devi passare molto tempo da solo a scrivere.

 

Come ti è venuta la prima idea per questo libro e cosa hai imparato scrivendolo?

I libri della serie Nora e Nanni si basano sulla mia esperienza come genitore e sui miei ricordi di quando ero bambina. Nora e Nanni mi hanno aiutato a vedere le cose dal punto di vista di un bambino e a ricordare le cose della mia infanzia. A volte gli adulti non ricordano cosa si prova ad essere bambini, siamo così impegnati ad essere adulti e a fare cose da adulti. Scrivere libri per bambini mi ha aiutato a ricordare com’è essere un bambino. E credo anche che leggere libri possa avvicinare bambini e adulti (genitori e altri).

 

Raccontaci qualcosa di interessante (o di folle!) su di te.

Anche questa è una domanda difficile… sono abbastanza noiosa… (davvero noiosa!). Tutto quello che faccio è lavorare, scrivere libri e passare del tempo con i miei tre figli.

Ma durante l’estate mi piace passere il tempo sulla mia tavola da SUP. Questo è divertente! Mi piace vivere vicino all’oceano (abito in una piccola città sulla costa ovest della Svezia).

Quando ero bambina avevo una tartaruga, si chiamava Atlas.

Da bambina passavo molto tempo dietro le quinte del teatro della mia città.

 

Se non potessi essere un’autrice, quale sarebbe il tuo mestiere ideale?

probabilmente lavorare comunque nel mondo dei libri per bambini ma facendo altro. Forse la bibliotecaria. O in una qualche casa editrice (cosa che faccio già part-time e mi piace molto!).

 

C’è qualcosa di particolare che vuoi dire ai tuoi lettori?

Spero davvero che i lettori italiani, sia grandi che piccini, apprezzeranno i nostri libri! Spero si ricorderanno di Nora e Nanni come due adorabili amici che a volte li fanno ridere e a volte li fanno sentire un po’ tristi. la mia speranza è  che i lettori riconoscano alcuni dei loro sentimenti nei sentimenti di Nora e Nanni.

Newsletter

La nostra newsletter

Scelta della lista

Acconsento al trattamento dei dati personali secondo i termini di legge *