10 domande a Marta Palazzesi, autrice di "Nebbia"

Marta Palazzesi è l’autrice di Nebbia, un romanzo storico che ha il respiro di un classico e la capacità di suggestione di un’opera cinematografica. Ambientato nella Londra vittoriana, narra dell’amicizia fra Clay, un ragazzo che vive in una baracca del Tamigi, e un lupo selvaggio che è stato catturato per essere esibito in un circo. Marta, amante di storia e degli animali, ha coniugato le sue due passioni in questo romanzo storico di grande fascino. Per saperne di più le abbiamo rivolto le nostre dieci domande!

Quando hai deciso che avresti fatto la scrittrice?
L’ho deciso da bambina, quando ancora andavo alle elementari. Riempivo quadernoni su quadernoni di storie. Di recente ne ho trovata una con 42 cani come protagonisti. Vi lascio immaginare i dialoghi.
Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
È sempre una soddisfazione quando la tua storia arriva nelle mani dei lettori. È un po’ come passare il testimone. Ed è sempre molto emozionante.
Hai una kryptonite nella scrittura?
Ho spesso più idee nello stesso momento, la parte più complessa è capire cosa voglio davvero scrivere. Una volta trovata l’idea giusta, però, il resto è in discesa.
I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambina e di adesso.
Da bambina senza dubbio Roald Dahl, Bianca Pitzorno e la serie Vampiretto. Da adulta mi sono appassionata sempre più alla narrativa storica, soprattutto ambientata in Inghilterra: so tutto di Enrico VIII!
L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere una scrittrice.
La libertà da un lato, la solitudine dall’altro.
Come scrittrice, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/spirito animale?
Come mascotte ho già i miei cani Samba e Tango, 35 chili di pelo a testa… bastano e avanzano, direi!
Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato.
Volevo raccontare una storia di rispetto e amore per chi è diverso da noi. Clay mi ha insegnato che essere giusti spesso significa soffrire, ma è un tipo di sofferenza “buono”, che ti fa crescere. E Nebbia mi ha ricordato la generosità e la lealtà dei nostri compagni a quattro zampe.
Raccontaci 3 cose interessanti o folli di te.
1) Parlo da sola davanti allo specchio. Spesso anche in inglese o spagnolo. 2) Mi rivolgo ai miei cani con formule quali “per cortesia”, “abbi pazienza”, “puoi essere così gentile da…?” 3) Ho vissuto per anni in Spagna.
Se non fossi una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Sicuramente in mezzo agli animali.
Cosa vuoi dire ai tuoi lettori?
Se avete un grande sogno, ci sarà sempre qualcuno che proverà a dirvi che è impossibile. Sbagliato. Con determinazione e costanza, si può ottenere tutto. Certo, magari preparatevi anche un piano B, perché non è detto che riusciate davvero a entrare in contatto con gli alieni o a vincere il Premio Nobel. Ma vale la pena provarci, no?

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