10 domande a Paul Noth, autore di “Come vendere la tua famiglia agli alieni”

Quando hai deciso che avresti fatto lo scrittore?

Per quello che riesco a ricordare, da sempre. Mio padre era uno scrittore, un critico cinematografico per il quotidiano locale. Mi considero uno scrittore da sempre, perché fin da piccolo ho sempre inventato fumetti.

 

Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?

È stato meraviglioso. Ho ricevuto le ultime bozze revisionate la scorsa settimana, e non faccio altro che fissarle.

Hai una kryptonite nella scrittura?

Internet. Non è la kryptonite di ogni scrittore? E forse anche di ogni lettore.

 

I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambino e di adesso.

Dell’infanzia:

  1. Charles Schulz
  2. Dr. Seuss
  3. Roal Dahl

 

Da adulto:

  1. Charles Dickens
  2. Susanna Clarke
  3. Italo Calvino

 

L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere uno scrittore.

L’aspetto positivo è che hai sempre margine di miglioramento. Quello negativo è l’essere distratto.

 

Come scrittrice, cosa sceglieresti come mascot/avatar/spirito animale?

Squeep! La lucertola!

Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato.

Ho deciso di scrivere questo libro perché ho pensato che il titolo fosse divertente. E ho imparato che scrivere una forma narrativa lunga è più difficile di una breve.

 

Raccontaci 3 cose interessanti o folli di te.

Ho due fratelli e sei sorelle.

Sono un fumettista professionista.

Ho disegnato le gemelle di Shining in uno dei miei fumetti.

 

Se non fossi una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?

Probabilmente un fumettista o un regista.

 

Cosa vuoi dire ai tuoi lettori italiani?

Grazie! E grazie anche per il Rinascimento!

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