10 domande a Thomas Taylor, autore di “Malamander”

Dalle passioni da ragazzino per “Lo Hobbit” di J. R. R. Tolkein e “La bussola d’oro”, al fascino verso il mondo di Harry Potter (di cui ha illustrato la copertina della prima edizione britannica!), l’elemento del fantastico ha da sempre accompagnato la scrittura di questo pluripremiato autore inglese.
Ma è stato solo quando si è trasferito a vivere al mare, che l’universo del suo straordinario romanzo Malamander ha iniziato a finalmente a prendere vita.

10 domande per conoscere più da vicino Thomas Taylor.

Quando hai capito per la prima volta di voler diventare uno scrittore?

Ho amato i libri e la lettura sin dalla tenera età e mi sono sempre divertito a sognare le mie storie, ma ero determinato ad andare alla scuola d’arte e diventare un illustratore. La scrittura sembrava essere qualcosa che altre persone avrebbero fatto, in modo che io potessi fornire le immagini. Tuttavia, con il passare del tempo, sono diventato sempre più attratto dallo scrivere le storie da solo. Prima ho scritto libri illustrati e poi, man mano che la mia fiducia è cresciuta, ho iniziato a scrivere romanzi più lunghi. Ho iniziato a scrivere seriamente romanzi all’età di 34 anni.

Com’è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato l’avverarsi di un sogno?

Sì! Anche se avevo già visto i miei disegni pubblicati. La mia prima illustrazione pubblicata è stata la copertina dell’allora sconosciuto libro Harry Potter e la pietra filosofale di J K Rowling. Era il 1997. Il mio primo scritto – un libro illustrato intitolato George and Sophie’s Museum Adventure – è stato pubblicato nel 1999, con parole e disegni scritti da me. Un’esperienza magica.

Hai una tua kryptonite personale nella scrittura?

“La vita di tutti i giorni” è il più grande nemico della scrittura. È importante essere disciplinati e mettere da parte del tempo perché altrimenti la “vita di tutti giorni”, che è un mostro, divorerà la tua giornata. Tuttavia, esiste un altro tipo di “Kryptonite”, ovvero la pagina vuota. Sedersi al mattino per affrontare una pagina bianca, sapendo che dovrai passare le prossime ore a trasformare il nulla in qualcosa, può essere molto intimidatorio.

I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi.

Il primo vero romanzo che ho letto è stato Lo Hobbit di J R R Tolkein. Avrò avuto circa 12 anni. L’ho adorato e ha ancora un posto speciale sugli scaffali dei miei libri. Penso di averlo letto circa 11 volte nel corso degli anni. Ho anche letto tutti i libri dei Tre Investigatori (di Robert Arthur) che sono riuscito a trovare a casa o nella biblioteca della mia città. Mi piacerebbe leggerli di nuovo un giorno. Adoravo anche i fumetti, come The Power Pack (Marvel Comics). Ora leggo un sacco di cose, ma un’opera che mi è piaciuta particolarmente è la trilogia de La bussola d’oro di Phillip Pullman. Mi piacciono anche i libri di Mal Peet, così come la scrittura di David Almond (Kit’s Wilderness, per esempio).

Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore?

La parte migliore: trasformare il nulla in qualcosa e sentirsi dire che qualcosa è buono. La parte peggiore: trasformare il niente in qualcosa e scoprire che il qualcosa non è abbastanza buono e deve essere di nuovo qualcosa. E di nuovo! (ugh).

Come scrittore, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?

Sceglierei una tigre dai denti a sciabola, perché sono feroci e magnifiche e hanno enormi zanne. Tuttavia, credo che probabilmente mi verrebbe assegnato un panda rosso, perché sono pigri e mangiano molto.

Dove hai trovato l’ispirazione per questo libro? Ti ha insegnato qualcosa?

Ho sempre vissuto vicino al mare e ho conosciuto molte città di mare, ma è stato solo quando ci sono andata a vivere, e ho camminato sulla spiaggia ogni giorno, che ho iniziato a immaginare di scrivere una storia sull’oceano misterioso e le persone che vivono accanto ad esso. Ci sono voluti diversi anni a portare a spasso il mio cane con la bassa marea e giocare con idee diverse, prima che Marina Infesta venisse alla luce e i suoi abitanti iniziassero a camminare con me. Dallo scrivere questo libro ho imparato che è meglio scrivere quello che vuoi scrivere, che scrivere quello che secondo te vogliono gli editori e i lettori.

Dicci tre aspetti interessanti/bizzarri su di te.

Raccolgo sempre qualcosa durante le mie passeggiate in riva al mare e ho trovato molte delle cose che Mrs Fossil trova in Malamander, comprese le ossa di creature preistoriche e persino un paio di pezzi di cacca di dinosauro!

 Ho illustrato la copertina dell’edizione britannica di Harry Potter e la pietra filosofale, e sono stato quindi probabilmente il primo artista professionista a disegnare Harry Potter.

 Quando soggiorno in un hotel, nascondo sempre uno dei miei libri nella stanza. Non so perché lo faccio, o cosa succede se e quando vengono trovati, ma mi piace l’idea che qualcuno si imbatterà nei libri e forse li leggerà.

Se non fossi diventato uno scrittore, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?

Un archeologo o un paleontologo.

C’è qualcosa in particolare che vorresti comunicare ai tuoi lettori italiani?

Spero davvero che Malamander vi piaccia e che vi piaccia trascorrere del tempo a Marina Infesta. Potrebbe sembrare molto diverso dalle città di mare in Italia, eppure, se guardate abbastanza da vicino – quando la notte si avvicina e le ombre si insinuano lungo la riva – forse non è così diverso dopo tutto. Buona lettura!

Visita Marina Infesta!

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