10 domande a: Victoria Jamieson, autrice di "Roller Girl" e "Angelica alla scuola media!"

Victoria Jamieson, dopo Raina Telgemeier, è l’autrice di graphic novel per ragazzi più venduta al mondo, uno dei talenti più interessanti della scena mondiale del fumetto per ragazzi. Il suo primo graphic novel Roller Girl, bestseller del “New York Times”, ha vinto la Newbery Honor, uno dei premi letterari più prestigiosi nel campo della letteratura per l’infanzia. In occasione dell’arrivo di Victoria Jamieson per Lucca Comics and Games 2018 e della pubblicazione di Angelica alla scuola media, suo secondo graphic novel e New York Time Bestseller, le abbiamo rivolto le nostre 10 domande!

Quando hai capito che volevi diventare una scrittrice?
Ho sempre amato scrivere e disegnare. Mia mamma mi racconta che quando avevo tre anni, disegnavo elefanti rosa sulle pareti della mia camera. Ho scritto il mio primo libro a otto anni, si intitolava Super Mucca. Non avevo capito che essere un’autrice e un’illustratrice potesse essere un vero lavoro fino a quando non sono cresciuta… ma credo di essermi esercitata da tutta la vita.
Com’è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato l’avverarsi di un sogno?
Avere fra le mani il mio primo libro è stato davvero surreale! Come autore e illustratore, passi molto tempo su ogni libro. Conoscevo ogni pagina per filo e per segno. È stato difficile non cercare errori o cose che avrei potuto fare meglio! Ho cercato di godermi il momento come un’esperienza che si vive una sola volta nella vita.
Hai una tua kryptonite personale nella scrittura?
Da scrittrice, passo molto tempo da sola. Quando mi blocco o vivo un momento difficile per scrivere la scena, è facile per me distrarmi su internet. Così, cerco di limitare il mio tempo sul web in modo tale da evitare questi problemi per sempre. Disegnare è un’altra storia, sebbene, quando sto disegnando un fumetto, potrei lavorare per dieci ore e non realizzare quanto tempo abbia passato alla scrivania.
I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi. 
Da piccola amavo la serie di Ramona Quimby scritta da Beverly Cleary. Sono ancora alcuni dei miei libri preferiti. Amavo anche Superfudge e Tales of a fourth grade nothing di Judy Blume. Quest’anno, uno dei miei libri preferiti è stato The hate ‘u give di Angie Thomas.
Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore?
La parte peggiore è bloccarsi durante la stesura di un libro e preoccuparsi se il libro verrà bene. La parte migliore di essere una scrittrice, invece, è conoscere giovani lettori che mi dicono che il mio libro ha fatto la differenza nelle loro vite.
Come scrittore, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?
Probabilmente un gatto. Il mio gatto passa molto tempo a dormire e a trovare posti caldi in cui sdraiarsi, mi sembra che vada bene. 
Dove hai trovato l’ispirazione per il tuo primo libro, Roller Girl? Ti ha insegnato qualcosa?
Ho cominciato a fare roller derby nel 2010 con la mia squadra locale, Rose City Rollers. Mi sono immediatamente innamorata di questo sport e sapevo che volevo scriverci un libro. Quando ho iniziato ad allenare la nostra squadra junior e ho incontrato tanti ragazzi che praticavano sport, tutti i pezzi sono andati al loro posto.
Raccontaci tre cose folli/interessanti su di te.
Mmm. Amo le montagne russe, amo la neve, mi spaventano tantissimo le api.
Se non fossi diventata una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Mi piacerebbe essere una pattinatrice artistica olimpionica.
Vorresti dire qualcosa ai tuoi lettori?
Quando frequentavo la scuola d’arte, ho vissuto un anno in Italia per studiare l’arte. Ho vissuto a Roma, in piazza Cenci, ma ho viaggiato per tutta l’Italia quell’anno. L’ho amata!

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