10 domande a Chris Ferrie, il papà della serie "Baby Scienziati"

Chris Ferrie, fisico e matematico è l’ideatore della serie Baby Scienziati, nata dal desiderio di realizzare libri sulla fisica anche per piccolissimi, che si è rivelata un grande successo: Baby Scienziati ha venduto più di 200.000 copie negli Stati Uniti ed è un fenomeno editoriale che non si arresta.
Padre di quattro piccoli futuri scienziati, Chris è convinto che non sia mai troppo presto per introdurre i bambini a grandi idee, perché “basta una piccola scintilla per accendere la mente di un bambino”. Per conoscere meglio questo autore geniale, gli abbiamo rivolto le nostre dieci domande!
Quando hai capito che volevi diventare uno scrittore?
Da accademico, scrivere fa parte del mio lavoro. Mi piace molto dato che è il mezzo primario per comunicare la mia ricerca. Ma può essere anche limitante e frustrante. Le riviste accademiche amano la formalità e non apprezzano l’umorismo. Il pubblico a cui ci si rivolge è molto ristretto, qualche volta circa dieci lettori ad articolo. E più il pubblico è specializzato, più rigida è la critica! Scrivere libri per bambini è l’opposto. Ci sono molti bambini là fuori e ne nascono tanti ogni giorno. Dato che il lavoro è mio e può essere pubblicato da una grande varietà di editori, posso essere creativo quanto voglio. Ma la cosa migliore sono i feedback. Invece di mail stizzite sui miei articoli accademici, ora ricevo foto carine di bambini che tengono in mano i miei libri!
Com’è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato l’avverarsi di un sogno?
Tutto è avvenuto così velocemente e inaspettatamente. Sono stato incredibilmente fortunato ad avere un editore che mi si è avvicinato piuttosto che aspettare tanti anni e subire rifiuti. Certo, quando ho ricevuto la prima copia tra le mani, ero eccitatissimo!
Hai una tua kryptonite personale nella scrittura?
Direi di no. O comunque non una che abbia ancora sperimentato.

Tra i lettori più noti della serie Baby Scienziati, la famiglia Zuckerberg

I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi.
Non ero un lettore forte di libri tradizionali quando ero piccolo. Ricordo che ero affascinato dagli atlanti, dalle enciclopedie, dagli annuari e dai giornali scientifici più famosi. Oggi è più o meno uguale. Leggo molta non-fiction, ma non ho un autore preferito. Leggo di tutto.
Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore?
Credo che la parte peggiore sia vedere la data di pubblicazione fissata per molti mesi dopo, non so aspettare così a lungo! La parte migliore di essere uno scrittore è il trasformare le tue idee in parole. Hai un’idea vaga e fumosa in testa. Scrivere te la fa tirare fuori. A volte il prodotto è anche meglio di come lo avevi immaginato.

Interni da Relatività generale

Come scrittore, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?
Penso che dato che vivo in Australia e ho un lavoro strano e indefinibile, essere tante cose allo stesso tempo, dovrei scegliere un ornitorinco.
Dove hai trovato l’ispirazione per la serie Baby Scienziati?
L’idea mi è venuta cercando e non trovando libri sulla fisica per piccoli. Avevo letto libri su altre scienze ai bambini e ho pensato “Ehi! Potrei farlo per la mia area di studio”. Ciò che ho imparato dallo scrivere libri è che non puoi piacere a tutti. I miei libri hanno un pubblico abbastanza vario. Qualcuno li compra perché vuole insegnare la scienza ai figli e qualcuno li compra agli adulti per scherzo. Ma anche se i genitori e le persone senza figli comprano i miei libri, ci sono anche persone a cui non piacciono per un motivo o per un altro.
Raccontaci tre cose folli/interessanti su di te.
Ho un dottorato in Matematica.
Ho quattro figli nati in Canada, Stati Uniti e Australia.
Ho un fratello gemello.

Interni da Ingegneria spaziale

Se non fossi diventato uno scrittore, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Sto già facendo il lavoro dei miei sogni, svolgendo ricerca accademica in Fisica matematica!
Vorresti dire qualcosa ai tuoi lettori?
Sono così felice che i miei libri raggiungeranno i lettori italiani. Si dice che l’Italia sia il luogo di nascita della scienza moderna grazie a Galileo. Sono molto onorato di avere ricevuto interesse da parte di una nazione con una storia così ricca in fisica. Inoltre, ai lettori italiani potrebbe far piacere sapere che vivo nella “Piccola Italia” a Sydney e apprezzo un vero e proprio caffè espresso!

In uscita ad aprile 2019:

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