10 domande a Vivian French, autrice di “Tom e Tabitha e il Circolo delle Streghe”

Dopo Otto Cipolla e Principessa Cannella, torna la penna divertente e frizzante di Vivian French e ci presenta Tabitha, ragazzina pronta a guadagnarsi il posto nel Circolo delle Streghe grazie all’organizzazione di una fantastica festa di Mezzanotte, e Tom, il suo fratellino minore ma non per questo meno scaltro. Curiosi di scoprire di più su questa autrice e sul suo ultimo libro Tom e Tabitha e il Circolo delle Streghe? Non vi resta che leggere la nostra intervista in #10domande

Quando hai capito che volevi diventare uno scrittore/illustratore?

Non credo di averlo mai realizzato davvero … sono ancora un po’ sorpresa di scoprire che è quello che faccio. Da piccola volevo diventare attrice, o camionista.

Com’è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato l’avverarsi di un sogno?

No, per niente. Ho continuato a pensare a tutte le cose che avrei potuto fare meglio.

Hai una tua kryptonite personale nella scrittura/illustrazione?

No, non penso di averne.

I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi.

Da bambina:

illustratori: Arthur Rackham, Denys Watkins Pitchford, Eduardo Ardizzone

libri: The Dawnchild di Beryl Irvine, The Country Child di Alison Uttley e le storie di Hans Christian Andersen.

Oggi:

illustratori: Me ne piacciono così tanti … Non vorrei lasciarne nessuno fuori! Ma non posso non menzionare Roberto Innocenti. L’ho incontrato, una volta, ed ero così in soggezione che non ho aperto bocca. incredibile!

libri: Il nostro comune amico di Charles Dickens, I shall wear Midnight di Terry Pratchett,  and Miss Ranskill Comes Home di Barbara Euphan Todd.

Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore/illustratore?

La parte migliore è incontrare bambini di tutto il mondo (così posso viaggiare! Fantastico!) e condividere con loro tante idee. La parte peggiore è quando sei a metà strada nella stesura di un libro e non vedi una fine. (Un “urrà” per i meravigliosi editor!)

Come scrittore/illustratore, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?

Mmmmmm … un calabrone? Una di quelle grandi api pelose nere e gialle che ronzano al sole

Raccontaci tre cose folli/interessanti su di te.

  1. Quando ero piccola avevo come amico immaginario un leone. E a lui piacevano un sacco i biscotti.
  2. Non so disegnare, ma insegno all’Edinburgh Art College nell’indirizzo di Illustrazione.
  3. Mi piacciono moltissimo i cavoletti di Bruxelles e il cavolo.

Se non fossi diventata una scrittrice, quale sarebbe stato il tuo lavoro ideale?

Andare in giro scuola per scuola a raccontare ai bambini le straordinarie, meravigliose e gloriose storie e illustrazioni che possono trovare nei libri.

Vorresti dire qualcosa ai tuoi lettori italiani?

Sono molto onorata di avere libri pubblicati in Italia e vi ringrazio, e spero davvero tanto che vi divertiate a leggerli e vi piacciano. Adoro Bologna (con mio marito veniamo spesso per vacanza e io anche per la Fiera). Così sto cercando di imparare l’italiano. Ma NON sono troppo sveglia ed è un lento progresso.

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