10 domande a Zeno Alexander, autore di “La biblioteca infinita”

Dopo essere emerso dalle ombre del passato, Zeno Alexander ha trascorso gli anni esplorando le biblioteche del mondo prima di stabilirsi nel suo sontuoso bunker sotterraneo. Qui regolarmente ospita cene squisite e si dedica con cura alla sua collezione di piante estinte. La sua amicizia con la famosa bibliotecaria Lenora si è trasformata in una serie di opere letterarie dedicate alla cronaca delle avventure dell’amica. Curiosi di scoprire di più su questo bizzarro autore e la sua amica Lenora? Ecco le sue risposte alle nostre #10domande!

Quando hai capito per la prima volta di voler diventare uno scrittore?

Anche se sono stato uno scriba e un bibliotecario per oltre 2000 anni, è stato solo quando ho incontrato la straordinaria Lenora che ho deciso di scrivere una storia: la sua. E la mia speranza è che quando anche i lettori la incontreranno, capiranno perché l’ho fatto.

 

Come è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È un sogno che è diventato realtà?

È stato bello. Forse, se avessi saputo prima quanto mi sarebbe piaciuto scrivere la biografia di un giovane eroe straordinario, non avrei aspettato due millenni per farlo! Mi viene in mente Giovanna d’Arco, anche se l’ho conosciuta per poco…

 

Hai una “Kryptonite” dello scrittore, qualcosa che ti impedisce di scrivere?

Mi scuso, ma – cos’è la Kryptonite? Temo di non essere stato al passo con i nuovi sviluppi della chimica come avrei dovuto. Ho controllato la mia tavola periodica, ma non è menzionata la kryptonite. Forse è semplicemente obsoleta…

 

I tuoi tre libri/autori/illustratori preferiti quando eri un bambino e oggi.

Gli autori che amavo da bambino sono andate perdute da tempo. Ma oggi, se dovessi scegliere tra i tanti che amo, direi E. Nesbit, Joan Aiken e Madeleine L’Engle. E se potessi sceglierne un quarto sarebbe sicuramente Italo Calvino.

 

La parte migliore e la parte peggiore di essere uno scrittore.

La parte migliore è scoprire cosa farà dopo la mia deliziosa amica Lenora. La parte peggiore è temere per lei mentre combatte le Forze dell’Oscurità.

 

Come scrittore, cosa sceglieresti come tuo avatar/mascotte/spirito animale?

Ho sempre avuto un debole nei confronti dei tardigradi, gli ultimi sopravvissuti. Troverete maggiori informazioni leggendo La Biblioteca infinita.

 

Come ti è venuta la prima idea per questo libro e cosa hai imparato scrivendolo?

Dalla stessa Lenora, ovviamente, e ho imparato così tante cose che sono incalcolabili. Sapevi che l’Everest non è il punto più alto della Terra?

 

Raccontaci tre cose interessanti (o folli!) su di te.

Dato che alla fine verranno stampati nel libro La biblioteca infinita, ho paura di regalare: come li chiamano? “Spoiler”. Tuttavia, una volta ho incontrato una ragazza spagnola nel 1583 che mi ha giurato di aver visto un’altra ragazza, insieme a un uomo di metallo, apparire dal nulla di fronte a lei l’anno prima, quindi svanire all’improvviso come sono arrivati. Non le credevo – fino a poco tempo fa.

 

Se non potessi essere un autore, quale sarebbe il tuo mestiere ideale?

Ovviamente il bibliotecario! Esiste lavoro migliore?

 

C’è qualcosa di particolare che vuoi dire ai tuoi lettori italiani?

Avete un paese bellissimo che ho avuto l’opportunità di apprezzare durante le mie numerose visite. E per favore, ringraziate il popolo siciliano da parte mia per aver avuto una barca a remi disponibile proprio quando Lenora ne aveva bisogno.

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