10 domande a: Barbara O’Connor, autrice de "Il mio più grande desiderio"

Barbara O’Connor è autrice di romanzi, noti soprattutto per i personaggi stravaganti, che le sono valsi numerosi premi e riconoscimenti dalla critica. È nata e cresciuta a Greenville, in South Carolina, ma oggi vive con il marito e due cani a Asheville in North Carolina. I Monti Blue Ridge sono stati d’ispirazione per Il mio più grande desiderio, ma questa non è la sola cosa che abbiamo scoperto rivolgendole le nostre dieci domande!

Quando hai deciso che avresti fatto la scrittrice?
Ho sempre amato scrivere. Fin da quando ero piccola, ho scritto storie e racconti. Ho scritto il mio primo libro quando avevo dodici anni. Da adulta, ho continuato a scrivere per piacere. Ma dato che amo i bambini, ho capito presto che scrivere per ragazzi sarebbe stata la carriera perfetta per me e così è stato.
Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
Sì, è stato un sogno diventato realtà. È stato un come se avessi raggiunto un traguardo e mi ha incoraggiato a continuare. Ed è stato molto soddisfacente vedere i giovani leggere il mio lavoro.
Hai una kryptonite nella scrittura?
Le trame! Mi piacerebbe avere i miei romanzi con una trama già delineata prima di iniziare a scrivere. Ahimè, non sembra funzionare per me. So definire bene i miei personaggi e poi li lascio guidarmi lungo la trama mentre procedo.
I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambina e di adesso.
Amavo i misteri di Trixie Belden e di Nancy Drew da bambina. Tutti! Oggi, adoro Missing May di Cynthia Rylant e Rain Reign di Ann Martin. Ma, ovviamente, potrei nominarne tanti altri.
L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere uno scrittore.
La parte migliore: lavorare da casa. Posso stare in pigiama tutto il giorno se voglio. E il mio cane è sempre al mio fianco. La parte peggiore: lavorare da casa. Temo di perdere il mio autocontrollo. Ci sono così tante distrazioni a casa… e rumori!
Come scrittrice, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/spirito animale?
Un cane. Li amo. Per una scrittrice, loro incarnano lo spirito dell’onestà, dell’affidabilità, dell’allegria, della devozione. Tutti tratti che un buono scrittore dovrebbe portare nel suo lavoro.
Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato.
Ho avuto l’idea quando ho visitato i bellissimi Monti Blue Ridge nel 2015. Adoro quelle montagne e sapevo che volevo ambientare un libro lì. Ho imparato che l’ambientazione può diventare quasi come un personaggio in un libro e può essere parte integrante della storia. Per me, Il mio più grande desiderio non sarebbe stato lo stesso senza quelle montagne.
Raccontaci 3 cose interessanti o folli di te.
Non ho il senso dell’olfatto.
Amo le noccioline bollite.
Vendevo pentole e padelle porta a porta.
Se non fossi una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Non ho dubbi: una bibliotecaria di scuola elementare.
Cosa vuoi dire ai tuoi lettori italiani?
Spero che colgano il senso delle splendide montagne qui in North Carolina. E, certo, spero che amino Charlie, Howard, Buonastella e il resto del gruppo.

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