10 domande a: Tom Fletcher, autore di "C’è un mostro in questo libro"

Non solo scrittore, ma anche cantante e musicista! Tom Fletcher, autore del tenerissimo albo C’è un mostro in questo libro, è uno scrittore pieno di sogni e di idee che usa per i suoi libri. Per conoscerlo meglio gli abbiamo rivolto le nostre dieci domande e abbiamo scoperto diverse cose… Sapevate, ad esempio, che è un mago alieno dal pianeta Cooltopia dove si nuota fra caramelle gommose?
Quando hai capito che volevi diventare uno scrittore?
Ho sempre amato scrivere racconti fin da quando ero un ragazzino. Ho sempre buttato giù idee per racconti e soggetti, la parte difficile era impegnarsi a scriverne almeno uno!
Com’è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato l’avverarsi di un sogno?
È stato fantastico, anche se ho capito presto che vedere il tuo libro nelle librerie non è il vero motivo per cui scrivo libri. Scrivo perché amo scrivere. Adoro stare per conto mio e pensare alle storie e ai personaggi. Dal momento in cui il tuo libro è sugli scaffali di solito sto già pensando o perfino scrivendo il prossimo libro e sono emozionato per una nuova storia. Detto ciò, è assolutamente un sogno che diventa realtà pensare alle persone che leggono e, si spera, si godano una storia che hai scritto tu.
Hai una tua kryptonite personale nella scrittura?
Beh, non sono sicuro di avere superpoteri di scrittura per iniziare! Ma la mancanza di cibo rende tutto più difficile. Il frigo ha bisogno di essere rifornito per bene prima che inizi a scrivere.
I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi.
Al momento amo Mio fratello è un supereroe di David Salomon. Harry Potter e la pietra filosofale è probabilmente il mio preferito di tutti i tempi. Prosciutto e uova verdi del Dr Seuss è stato il mio preferito durante l’infanzia!

Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore?
La parte migliore è scrivere la prima stesura. È incredibilmente eccitante. La parte più difficile e la peggiore è il primo editing. Hai creato una storia strutturata e il primo editing è il momento in cui devi cominciare a decidere cosa lasciare da parte per rendere la storia migliore. Una volta che ce l’hai fatta, però, tutto torna a essere divertente di nuovo.
Come scrittore, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?
Un gatto. Ne ho due che si accucciano e mi guardano scrivere. Può essere un po’ scoraggiante ma mi piace pensare che stiano facendo il tifo per me.
Dove hai trovato l’ispirazione per C’è un mostro in questo libro?
Ero in tour con la mia band e stavo seduto nella mia stanza d’albergo con niente da fare quando l’idea mi è saltata in testa. Ho pensato che siamo abituati a toccare schermi e dispositivi interattivi e ho pensato che, con un po’ d’immaginazione, potesse esserci un modo per rendere un libro interattivo. Ho imparato che i libri ti prendono del tempo e va bene così. Questo è stato il primo libro che ho scritto ma il sesto o settimo a essere pubblicato, sembrava il momento perfetto.

Raccontaci tre cose folli/interessanti su di te.
Sono un pilota qualificato. Sono anche un mago alieno dal pianeta Cooltopia dove nuotiamo fra le caramelle gommose tutto il giorno e dormiamo su letti fatti di cupcake. Qualche volta dico le bugie.
Se non fossi diventato uno scrittore, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Faccio anche parte di una band e questo è l’altro lavoro migliore al mondo ma se non fossi nemmeno un cantante o un musicista, probabilmente sarei un astronauta. Probabilmente.
Vorresti dire qualcosa ai tuoi lettori?
Ciao! Sono sposato con un’italiana quindi questo mi rende mezzo italiano, giusto? No? Beh, sono estremamente orgoglioso di avere un libro pubblicato nel vostro splendido Paese e spero davvero che faccia sorridere chiunque lo legga.

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