10 domande a: Christine Naumann-Villemin, autrice di Nina!

Ecco un’autrice a cui saremo sempre grati per aver dato vita all’amatissimo personaggio di Nina! Sapevate che prima di diventare una scrittrice Christine Naumann-Villemin era una logopedista? È stato proprio grazie ai suoi pazienti che ha iniziato a inventare delle storie. Poi le ha scritte per i suoi figli, per gli amici dei suoi figli e, una volta, perfino per il suo gatto. Insieme a Marianne Barcilon ha pubblicato Il ciuccio di NinaSono una principessaPiccola principessa non vuole mangiare, Nina è innamorata?, Glub e Un cucciolo per Nina.
In occasione dell’uscita del suo nuovo albo, Nina è arrabbiata, l’abbiamo intervistata per sapere qualcosa in più su di lei!

Quando hai capito che volevi diventare una scrittrice?
Da quando ho iniziato a leggere! La lettura è stata per me una scoperta fantastica; conoscere il pensiero, i sogni, le emozioni di qualcuno non presente fisicamente mi ha meravigliata! Questa cosa mi ha talmente entusiasmato che ho voluto provarci anch’io.
Com’è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato l’avverarsi di un sogno?
Sì! Assolutamente! Certo, mi è sembrato strano, mi ci è voluto del tempo per realizzarlo. Ancora adesso, ho la sindrome dell’usurpatore: qualcuno che si renda conto che sono le illustrazioni a fare tutto!
Hai una tua kryptonite personale nella scrittura?
Ahimè sì! Devo veramente lavorare tanto per trovare delle belle storie!
I tre libri/autori/illustratori preferiti della tua infanzia e di oggi.
Quando ero piccola, non avevo una gran scelta ma adoravo la serie “Caroline” e la Contessa di Ségur. Pippi Calzelunghe è da sempre stata un mistero e un modello!
Qual è la parte migliore e quella peggiore del mestiere di scrittore?
Ci sono tanti momenti meravigliosi: quando ho una bella idea, quando ho finito di scrivere, quando l’editore mi dice di sì, quando inserisco le illustrazioni e soprattutto quando lo leggo ai bambini e sento che a loro piace. Quello peggiore è quando non ho delle idee.
Come scrittore, quale mascotte/avatar/spirito animale sceglieresti?
Vorrei essere agile e divertente come una scimmia!
Dove hai trovato l’ispirazione per questo libro? Ti ha insegnato qualcosa?
È stato Il ciuccio di Nina. L’ho scritto per i miei piccoli pazienti dipendenti dal ciuccio (ero logopedista). È stato guardando la figlia di una mia migliore amica, Nina, che ho avuto l’idea.
Raccontaci tre cose folli/interessanti su di te.
So scrivere con tutte e due le mani e anche al contrario! Faccio delle scalate su grandi scogliere, e ballo da sola nel mio soggiorno!
Se non fossi diventata una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Professoressa, come adesso!
Vorresti dire qualcosa ai tuoi lettori?
Invitatemi, adoro l’Italia!!

#10domande

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