Arriva in Italia Il grande regalo di Tasso un classico della letteratura per l’infanzia, pubblicato nel 1984, che ha riscosso uno straordinario successo in tutto il mondo. Uno dei libri più importanti scritti sul tema della perdita e del lutto.
Abbiamo rivolto le nostre domande alla sua autrice, Susan Varley, che ha saputo creare in questo albo un equilibrio straordinario tra immagini e racconto da una prospettiva puramente umana, che è poi la prospettiva dei vivi che si trovano a dover fare i conti con l’assenza di chi si è amato e con quanto ci si lascia indietro. Con serenità, e con una delicatezza e una sensibilità rare.
Ecco la nostra intervista a questa allieva di Tony Ross, che nel 1985 si è guadagnata il Mother Goose Award come Miglior esordio nell’illustrazione dei libri per bambini.
Quando hai deciso che avresti fatto la scrittrice?
Devo dirvi prima di tutto che sono un’illustratrice e non una scrittrice. Da bambina mi piaceva molto disegnare e colorare e passavo un sacco di tempo giocando con matite e colori. E sono stata molto fortunata di essere stata capace di continuare a farlo.
Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
Il grande regalo di Tasso era in origine un progetto universitario e non avrei mai immaginato che venisse pubblicato. Trovare la lettera di pubblicazione nella cassetta della posta è stato fantastico.
I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambina e di adesso.
È difficile scegliere i propri libri preferiti, ma un libro che non mi annoia mai è Il vento tra i salici. Lo adoravo da bambina e l’ho amato sempre di più nel corso degli anni. È uno di quei libri che mi riportano all’infanzia con dolcezza.
La parte migliore e quella peggiore dell’essere uno scrittore.
Una delle cose più belle dell’essere un’illustratrice è essere capaci di aggiungere piccole cose alle parole dell’autore e dare vita ai personaggi. La parte peggiore è che è un’attività solitaria, così la radio è la mia migliore amica durante il giorno.
Come illustratrice, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/spirito animale?
Credo che sia una volpe. Pensate che cieli meravigliosi si potrebbero dipingere con una coda come la sua!
Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato?
L’idea non è stata mia. La storia mi è stata gentilmente data da Tony Ross, che è stato il mio tutor al Manchester Polytechnic. Era un progetto universitario, quindi ho imparato tantissime cose, ma la più importante è stata che sono davvero in grado di illustrare libri per bambini.









