10 domande a Deborah Diesen, autrice di “Pesce Pescione”

Una storia sul potere della gentilezza e sul scegliere chi vogliamo essere. Pesce Pescione nasce da un gioco che l’autrice Deborah Diesen faceva con suo figlio. Se siete curiosi di saperne di più e di conoscere meglio questa autrice, non vi resta che leggere la nostra intervista in #10domande!

Quando ti sei resa conto per la prima volta di voler diventare una scrittrice?
Mi piace scrivere sin da quando ero bambina. Il primo testo che ho scritto è stata una poesia su una farfalla in terza elementare. Da allora, non ho smesso più!

Come è stato vedere il tuo primo libro pubblicato? È stato un sogno che diventava realtà?
È stata un’esperienza fantastica. Le illustrazioni di Dan Hanna hanno dato vita alla storia di Pesce Pescione in maniera strepitosa, ed è stato fantastico continuare a collaborare con lui alla serie.

Come la Kryptonite per Superman, qual è la tua debolezza, quel qualcosa che ti impedisce ti scrivere?
Di tanto in tanto, quando scrivo, mi metto i bastoni tra le ruote da sola, prendendomi troppi impegni, o preoccupandomi che quello che sto scrivendo non sia abbastanza buono. Ma quando mi prendo del tempo e scrivo per la pura gioia di farlo, le parole cominciano a fluire di nuovo.

3 Libri, autori e illustratori preferiti da quando eri bambina ad oggi:
Il mio libro preferito è… qualsiasi cosa io stia leggendo in quel momento! Ci sono così tanti libri e autori meravigliosi che è impossibile indicare quelli che preferisco. Ma c’è un libro che sfoglio quotidianamente, ed è il mio dizionario. Le parole sono un po’ come le persone: nessuna è uguale alle altre, e tutte hanno una storia interessante da raccontare. Perciò ci dedico un po’ di tempo ogni giorno, curiosando tra le pagine del dizionario, scoprendo tante parole e nuove idee.

La parte migliore e peggiore dell’essere una scrittrice
Adoro far parte del mondo dei libri. I libri creano una comunità che ci unisce tutti. È una gioia e un onore farne parte.

Come scrittrice, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/animale guida?
Non penso di essere il tipo da mascotte, ma se dovessi sceglierne una, probabilmente sarebbe una matita parlante.

Come ti è venuta la prima idea per questo libro e cosa hai imparato scrivendolo?
Pesce Pescione è stato ispirato dal mio figlio maggiore, quando aveva circa uno o due anni. Un pomeriggio era un po’ imbronciato, così ho pensato di mettere su un broncio esagerato, per farlo ridere. E ci sono riuscita! A quel punto, si è messo a fare una smorfia un po’ musona divertentissima per far ridere anche me. Gli ho detto: «Sembri un pesce. Un pesce musone!» Non appena l’ho detto, mi è venuta l’idea per la storia del Signor Pesce, ovvero il Pesce Pescione. Dal momento in cui ho scritto questa storia, ho iniziato a pensare al fatto che possiamo scegliere il nostro modo di essere e al potere della gentilezza, e che possiamo farlo divertendoci con le rime.

Raccontaci 3 cose interessanti/pazze di te.
Mi piace fare i cruciverba, ballare il tip tap e cercare quadrifogli.

Se non potessi essere un’autrice/illustratrice, quale sarebbe la tua carriera ideale?
Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno, ho lavorato per un po’ come bibliotecaria, e sarei felice di riprendere quella carriera se, per qualche ragione, non potessi più scrivere.

C’è qualcosa in particolare che vorresti dire ai tuoi lettori italiani?
Grazie per fare amicizia con il Signor Pesce e i suoi amici! Mi sono divertita molto a creare la serie di Pesce Pescione con Dan Hanna, e spero vi possa piacere.

 

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