10 domande a Mo O’Hara, autrice della serie Il mio grosso grasso pesce zombie

Una volta lei e suo fratello hanno salvato il loro pesciolino rosso in punto di morte. Stiamo parlando di Mo O’Hara, autrice della serie Il mio grosso grasso pesce zombie, e l’idea di questa serie dal successo strepitoso – che sta conquistando a suon di ipnosi e risate milioni di piccoli lettori in tutto il mondo – è nata proprio da quell’episodio! Mo ama gli animali marini fin da quando era piccola, ma a causa di un perenne mal di mare ha dovuto abbandonare il sogno di fare la biologa marina. Per fortuna, è diventata una scrittrice e – come ci ha raccontato – ha sfruttato la sua passione per i pesci inserendoli nei suoi libri. Scopritene di più con le nostre dieci domande!

Quando hai deciso che avresti fatto la scrittrice?
Quando ero piccola volevo diventare un’attrice, una scrittrice e una biologa marina. Poi sono partita con la mia famiglia in vacanza per avvistare le balene e ho scoperto che soffro terribilmente il mal di mare. Così ho salutato la carriera in biologia marina. Ho continuato ad avere l’idea di essere sia un’attrice che una scrittrice. (E sono anche riuscita ad avere molti animali marini nei miei libri!)
Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
È stato emozionante vedere i miei libri in libreria per la prima volta. Avevo già ricevuto un pacco con i miei libri stampati, ma non è sembrato completamente reale fino a quando non li ho visti sugli scaffali di una libreria. È stata una sensazione magica.
Hai una kryptonite nella scrittura?
Mi distraggo molto facilmente. Ho due gatti che sono molto bravi a distrarmi mentre scrivo. Uno dei due si acciambella davvero sulla tastiera fino a quando non riceve attenzione. Sono stata costretta a rifugiarmi in un bar per provare a terminare un lavoro quando avevo una scadenza a breve. Ma lì sono stata distratta dalla torta.
I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambina e di adesso.
AMO i libri di Roald Dahl! Matilde e La fabbrica di cioccolato sono i miei preferiti! Sia da piccola che da adulta. E le illustrazioni di Quentin Blake sono le migliori! Mi piacciono i libri divertenti. Quando avevo dodici anni ho letto tutti i libri di Douglas Adams (la serie di Guida galattica per autostoppisti) e ho amato anche quelli. I miei albi preferiti da piccola era Nel paese dei mostri selvaggi di Maurice Sendak. Ha creato il mondo più incredibile con le sue parole e i suoi disegni. Penso che questi siano ancora oggi fra i miei libri preferiti. Sono ingegnosi, emozionanti e divertenti ed è ciò che mi interessa di più da lettrice.

L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere uno scrittore.
Penso che l’aspetto positivo sia avere un contatto con i miei lettori. Partecipo a molti festival letterari e a incontri a scuola come autrice e mi dà la possibilità di incontrare i miei lettori e scoprire cosa gli è piaciuto e cosa no. Amo ricevere anche mail e messaggi dai ragazzi. Ho disegni fantastici di Frankie e Fang alla parete del mio ufficio disegnati da giovani fan molto talentuosi. Non riesco proprio a pensare a un lato negativo.
Come scrittrice, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/spirito animale?
Penso che sceglierei un gatto. Sono allo stesso tempo intelligenti, giocosi, agili, bizzarri e totalmente pigri. Sono il mio esempio di vita e scrittura.
Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato.
L’idea del Pesce Zombie è nata perché quando avevo otto anni io e mio fratello maggiore riportammo in vita il mio pesciolino rosso con l’elettroshock, usando la batteria dell’orologio di mio fratello. Lo avevamo trovato che galleggiava supino nella sua boccia. Stava per morire. Lo poggiammo sul tavolo e gentilmente lo toccammo con la batteria (come vediamo nei programmi medici televisivi quando qualcuno prova a rianimare il paziente). E funzionò. Il pesce si risvegliò. cominciò a nuotare intorno e visse per un altro anno intero. Quando pensavo a cosa scrivere, mi son ricordata di quest’episodio e mi sono domandata “E se il pesce fosse tornato leggermente sbagliato quando l’ho riportato alla vita? Se fosse tornato con dei poteri speciali?”. Ed ecco come tutto è cominciato.

Raccontaci 3 cose interessanti o folli di te.
Uno dei membri dei Queen ha baciato la mia mano.
Una volta ho finto di pilotare una mongolfiera per uno spot televisivo.
Sono una nerd per quanto riguarda la Science Fiction e ho visto ogni film e sho televisivo di Star Trek, Star Wars e Dottor Who.
Se non fossi una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Se potessi curare per sempre il mal di mare, allora mi piacerebbe studiare le balene, i delfini e gli squali. Li trovo coooosì affascinanti.
Cosa vuoi dire ai tuoi lettori?
Sto davvero imparando l’italiano! Ho fatto soltanto sei lezioni ma ho chiesto al mio tutor d’italiano di aiutarmi a dire ciò che segue… Spero che i libri vi piacciano! Godetevi la lettura… e non dimenticate di guardarlo negli occhi!

Newsletter

Scelta della lista

Acconsento al trattamento dei dati personali secondo i termini di legge *