10 domande a Neal e Jarrod Shusterman, autori di "Dry"

“Uno degli aspetti positivi di essere uno scrittore? Lavorare con proprio figlio”. Sì, perché Neal e Jarrod Shusterman, oltre ad essere gli autori di “Dry” sono anche padre e figlio! Come sarà stato collaborare insieme per la scrittura di questo romanzo? Scopritelo leggendo le risposte alle nostre 10 domande.

Quando avete deciso che avreste fatto gli scrittori?
Neal Shusterman: Mi sono davvero interessato alla scrittura quando avevo 14 anni.
Jarrod Shusterman: Più o meno alla stessa età in cui l’ha capito mio padre, ma circa trent’anni dopo il suo successo.

Cosa avete provato nel vedere il vostro libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
NS: Lo è stato… e dopo che sono stato dieci minuti a fissarlo, sono tornato a lavorare sul prossimo!
JS: Prima di Dry, avevo solo pubblicato un racconto. Ma la sensazione travolgente è che le parole sembrano più reali sul libro, assumono una vita nuova!

Avete una kryptonite nella scrittura?
NS: Sì, il mio studio. Non riesco ad avere un lavoro finito a casa. Mai. Devo sempre uscire e lavorare altrove.
JS: La mia kryptonite nella scrittura è tutto ciò che non è scrivere. Riesco a farmi distrarre facilmente se non sto attento.

I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eravate bambini e di adesso.
NS: Da piccolo Charlie e la fabbrica di cioccolato, Lo Hobbit, Guida galattica per autostoppisti. Adesso Il gioco di Ender di Orson Scott Card, Storia d’inverno di Mark Helprin, Preghiera per un amico di John Irving.
JS: Quelli di mio padre. E ne ha scritti così tanti e così velocemente che ho speso molto tempo a modellare la mia scrittura dopo di lui, motivo per cui credo che possiamo mescolare le nostre voci senza interruzioni in Dry.

L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere uno scrittore.
NS: L’aspetto positivo è collaborare con mio figlio! L’aspetto negativo, invece, è quello di dover scrivere con una scadenza.
JS: L’aspetto positivo è far passare molto tempo per leggere ciò che hai scritto oggettivamente e divertirti davvero. L’aspetto negativo è quando leggi qualcosa che desideravi avere sistemato e rabbrividire.

Come scrittori, cosa scegliereste come mascotte/avatar/spirito animale?
NS: Be’, so cosa dirà Jarrod, così ne sceglierò uno diverso. Direi un giaguaro, proprio come Jix, il personaggio nel mio romanzo Everfound.
JS: Evidentemente tutti sanno che sono un leone.
NS: Davvero? Credevo avresti detto lupo. Questo fa vedere quanto ne so!

Dove avete trovato l’idea per questo libro e cosa vi ha insegnato.
NS: L’idea è stata di Jarrod, lascio la parola a lui.
JS: Tutto è cominciato con un’idea sul darwinismo urbano. Cosa succederebbe in un libro young adult se la società collassasse totalmente in un presente del selvaggio west quasi apocalittico? Penso che mio padre l’abbia dimenticato, ma è stato lui a suggerire che tutto potesse partire dalla siccità della California.

Raccontateci 3 cose interessanti o folli di voi.
NS: Creo vetri colorati nel mio tempo libero. Ho pubblicato 51 libri. Possiedo una tartaruga gigante.
JS: Io e mio papà abbiamo un cucciolo di lupo. Vivo a Hollywood e scrivo anche per la televisione!

Se non foste scrittori, quale sarebbe il vostro lavoro ideale?
NS: Un architetto che progetta costruzioni magnifiche.
JS: Comprerei e venderei immobili. Magari potrei comprare le fantastiche costruzioni che mio padre ha progettato.

Cosa volete dire ai vostri lettori italiani?
NS: Credo di dover lasciare la parola a Jarrod che parla italiano!
JD: Grazie per aver letto Dry, spero che questo libro sia ben accetto nel vostro paese!

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