10 domande a Magnus Myst, autore di "Il piccolo libro cattivo"

Oltre ad essere l’autore de “Il piccolo libro cattivo“, Magnus Myst è un mago e gestisce un’agenzia di viaggi nel tempo, magia quantica e avventura. Ma a parte questo è una persona… normale! Per assicurarcene e scoprire di più su di lui e il suo libro cattivo, gli abbiamo rivolto le nostre 10 domande!

Quando hai deciso che avresti fatto lo scrittore?
Da bambino, mentre leggevo. Sembrava che gli scrittori sapessero tutto. Raccontavano barzellette, mi facevano ridere, ma mi facevano anche spaventare e piangere. Inventavano mondi nuovi e personaggi che amavo. Ho sempre voluto essere uno di loro.
Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
Ero nervoso. Non ero sicuro che ai ragazzi sarebbe piaciuto. E anche se gli fosse piaciuto: cosa avrebbero detto i loro genitori? Gli avrebbero davvero permesso di leggere un libro “cattivo”?
C’è qualcosa in particolare che ti dà la carica per scrivere?
Sì. E funziona. Sempre. Ancora e ancora. Ma è un segreto, mi dispiace.

I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambino e di adesso.
Mi piacciono tanti autori. E leggo ancora libri per bambini. Di recente ho scoperto la serie “Mr. Gum” di Andy Stantons, è molto divertente. Philip Ardagh… Sono troppi… scusate. Basta!
L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere uno scrittore.
Far prendere vita a una storia. È bello sperimentare e esserne sorpresi. Ma è frustrante quando hai un blocco. E può essere molto solitario, perché devi aspettare mesi prima che qualcuno la legga e ti dica ciò che ne pensa.
Come scrittore, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/spirito animale?
Lui sceglierebbe me. Al posto giusto, al momento giusto. Un giorno lo si scoprirà, ma non ora.
Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato.
C’è stata questa voce che è spuntata nella mia testa. Non la smetteva di parlare e avevo paura che si sarebbe arrabbiata con me se non l’avessi scritto.

Raccontaci 3 cose interessanti o folli di te.
Adoro suonare l’ukulele.
Gestisco un’agenzia di viaggi nel tempo, magia quantica e avventura. Si chiama Team X.
Ho un piccolo acquario pieno di minuscoli gamberetti. Mi piacciono.
Se non fossi uno scrittore, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Professore di materia e fenomeni bizzarri. Un mindhacker. O il Capitano di un’astronave.
Cosa vuoi dire ai tuoi lettori italiani?
I miei libri sono sicuri da leggere e non rovinano il tuo modo di essere genitore. Vanno bene per i tuoi bambini, lo giuro!

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