10 domande a Rolli, l’autore di "Kabungo La mia amica preistorica"

Per Rolli la parte migliore dell’essere uno scrittore è poter lavorare ovunque (anche nella vasca da bagno!) e la sua mascotte è una scimmia (ama fare scherzi in continuazione)! È autore di moltissimi libri per ragazzi tra cui Kabungo La mia amica preistorica, una storia d’amicizia insolita che fa apprezzare il valore della diversità. Per conoscere meglio l’autore gli abbiamo rivolto le nostre dieci domande!

Quando hai deciso che avresti fatto lo scrittore?
Ho scoperto presto che non ero capace con le cose pratiche. Sono impacciato, disorganizzato, con zero manualità e non so cucinare. Ma ho tanta immaginazione, grazie al cielo. Direi che a 15 anni sapevo che volevo usare quell’immaginazione per scrivere libri – anche se ci sono voluti altri 15 anni per veder pubblicato il mio primo libro.
Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
È stato un sogno, certo. Il mio primo libro era una raccolta di poesie (Plum Stuff). Non penso che molte persone sappiano che esista. Ma la sua pubblicazione è stata molto importante per me. Sapevo di essere sulla strada giusta.
Hai una kryptonite nella scrittura?
Mi scoraggio facilmente. Ho abbandonato tanti progetti perché qualcuno – un editore, un amico – mi ha detto che non funzionava. È sciocco ma non posso farci niente.

I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambino e di adesso.
Mi sono sempre piaciuti i libri di Alice di Lewis Carroll. E Roald Dahl. E l’autore americano Avi. Non so quanto sia conosciuto a livello internazionale, ma è il mio autore vivente preferito.
La parte migliore e quella peggiore dell’essere uno scrittore.
Parte migliore: puoi lavorare in pigiama, ogni giorno della settimana. Puoi lavorare nella vasca da bagno se vuoi, o nel giardino sul retro. E fai quello che ti piace. È la cosa più importante.
Parte peggiore: molti scrittori hanno le tasche vuote, me compreso. Può essere anche un lavoro solitario. I gatti aiutano.
Come scrittore, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/spirito animale?
Una scimmia. Sono del segno della scimmia nello zodiaco cinese – intelligente e birichina – e lo sono anche nella vita reale. Faccio un sacco di scherzi. Ho sempre un ragno finto o due, per sicurezza. E un cuscino rumoroso.

Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato?
A volte l’idea ti arriva in testa, così dal nulla. Per qualche ragione mi è venuto in mente l’incipit “La mia amica Kabungo vive in una caverna che si affaccia su Main Street”. Chi può dire il perché! Non avevo mai scritto un romanzo prima – preferisco le forme narrative brevi – ma con Kabungo ho provato a me stesso che posso scrivere qualcosa di un po’ più lungo.
Raccontaci 3 cose interessanti o folli di te.
Bevo almeno 25 tazze di caffè al giorno.
Ho un irascibile gatto soriano di nome Tummywumps.
Ho paura dei gufi, ne sono terrorizzato!
Se non fossi uno scrittore, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Ho sempre voluto essere un maggiordomo. Penso che sarebbe divertente.
Cosa vuoi dire ai tuoi lettori italiani?
Spero che vi innamoriate di Kabungo, come è successo a me mentre scrivevo la sua storia.

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