La parola agli illustratori: AntonGionata Ferrari

50 modi per illustrare: l’importanza di uscire dai contorni
Dietro un successo straordinario ci sono sempre persone altrettanto straordinarie. Così è anche per la nostra serie dei Manuali che vede Pierdomenico Baccalario con un compagno sempre diverso ai testi e AntonGionata Ferrari alle illustrazioni. Più di cinquanta disegni all’interno di ogni libro, un’impresa che AntonGionata compie senza farsi spaventare dalla mole di lavoro, una sfida che accoglie sempre volentieri. Incuriositi, gli abbiamo chiesto di mettersi nei panni di scrittore per un giorno e raccontarci cosa significhi per lui essere l’illustratore di questa serie di grande successo.
Ricordo ancora quando all’asilo mi ritrovavo con Suor Cinzia (nome non di fantasia) che mi “scapellottava” perché non disegnavo come diceva lei “Costruisci le figure con i quadretti, non uscire con il colore dai contorni, dài somaro” e “pam!”, uno scappellotto.
Ormai sono passati parecchi anni e posso dire con orgoglio che continuo a uscire con grande soddisfazione dai contorni. Ho avuto delle belle gratificazioni nella mia vita di illustratore e posso sicuramente definirmi un illustratore “da manuale”. E questo l’hanno capito bene i tipi del “Castoro” che mi hanno affidato ben tre manuali da illustrare! Il manuale delle 50 avventure da vivere prima dei 13 anni, Il manuale delle 50 missioni segrete per sopravvivere nel mondo dei grandi e Il manuale delle 50 (piccole) rivoluzioni per cambiare il mondo, scritti dal bravissimo Pierdomenico Baccalario che ogni volta ha scelto un diverso compagno di scrittura (Percivale, Jauregui e Taddia).

Questi libri sono davvero un bel lavoro di squadra e stanno avendo traduzioni e successo in molti paesi del mondo. E tutto questo è merito non solo dei testi e delle illustrazioni, ma anche del grande lavoro di redazione e di design grafico. La forza di questi libri risiede nel fatto che parlano di cose serie facendoci sorridere. Ogni manuale è per me davvero impegnativo e a volte mi domando se avrò abbastanza idee per fare tutti i disegni!

Non ho un metodo preciso nel realizzare le varie immagini, anche se sicuramente preferisco iniziare quando sono stati definiti i vari argomenti, in modo da poter calibrare e sviluppare le idee senza che si ripetano o sovrappongano. Faccio molti bozzetti preparatori per trovare l’idea più efficace; gli autori ogni tanto danno qualche suggerimento (che generalmente non seguo) ma la cosa davvero bella è che mi sento completamente libero di interpretare le varie situazioni. Con consigli molto semplici gli autori cercano di far scoprire ai ragazzi l’importanza e la forza di piccole azioni, come per esempio nell’ultimo manuale trovo bellissima la “rivoluzione” di salutare il proprio vicino facendogli trovare un disegno per sette giorni di fila.

Credo che questa serie potrà continuare ancora con tanti titoli (c’è sempre qualcosa da scoprire) e chissà, alla fine, si potrebbe pensare anche a un manuale intitolato 50 modi per disegnare un manuale.

AntonGionata Ferrari

#LaParolaAgliIllustratori

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