A scuola con il Castoro: proposte creative di didattica a distanza, con Silvia Vecchini e Sualzo

A scuola con il Castoro è un’iniziativa che raccoglie proposte creative di didattica a distanza, messe a punto dagli autori del Progetto Scuole, ispirate alle loro storie e al loro lavoro di scrittori. Ogni mattina un nuovo contenuto per voi da proporre ai ragazzi. Potete seguirci qui sul nostro sito, sulle nostre pagine social Facebook e Instagram ogni mattina alle 9.00, o iscrivendovi alla newsletter Scuole scorrendo più sotto!

CREARE UNA CARTOLINA KINTSUGI PER UNA PERSONA LONTANA

Proposta di Silvia Vecchini e Sualzo

C’è un fumetto che abbiamo scritto e disegnato che s’intitola La zona rossa. Racconta un terremoto che mette in subbuglio le vite di tre amici e quelle di tutti gli abitanti dell’area colpita dal sisma. Tutti si trovano di colpo più fragili e disorientati.
Quello che stiamo vivendo in queste settimane è qualcosa di molto diverso ma in qualche modo può somigliare a una lunga scossa che ci ha fatto perdere l’equilibrio e ci fa sentire ancora adesso fuori posto. Anche se siamo a casa.

Possiamo sentirci tristi per tanti legami che sembrano spezzati anche se sappiamo che non è così. Vorremmo essere vicini gli uni agli altri e non poterci abbracciare ci fa sentire lontani e un po’ soli.
Come divisi in tanti pezzi che non si collegano perché quello che ci manca è il tempo passato insieme, fianco a fianco, viso a viso.

Così ci siamo ricordati che alla fine della nostra storia i protagonisti trovano un po’ di aiuto e il coraggio di ricominciare in una storia.
Una ragazza volontaria nel loro territorio racconta un aneddoto che parla del kintsugi, una pratica giapponese che consiste nel “riparare con l’oro”.

Ecco qui le pagine dove possiamo leggere che cosa è:

Possiamo prendere spunto da questa storia per mandare qualche messaggio o cartolina kintsugi a chi vorremmo presto rivedere e abbracciare: familiari, amici, compagni o un’intera classe oppure la squadra o il gruppo con cui ci alleniamo nel nostro sport preferito.

Raccogliere i nostri “frammenti” sparsi qua e là, ci aiuterà a sentirci interi e più forti. Tenere le persone care vicine a noi con il pensiero e l’affetto di cui siamo capaci, è riparare con l’oro questo tempo difficile e nuovo per tutti.
Nessuno ha una ricetta infallibile, ma possiamo prenderci cura di noi stessi con questa piccola cosa che dà valore alla nostra storia fatta di tanti pezzetti diversi quante sono le persone a cui vogliamo bene e che sono lontane.

Stampa o copia alcuni tipi di vaso disegnati per te da Sualzo. Colorali come vuoi o lasciali bianchi.

Scegline uno e ritaglia il suo profilo esterno.

Taglia anche lungo le linee sottili che sono disegnate (o che tu stesso hai tracciato) all’interno, come se il vaso si rompesse. Niente paura perché possiamo “riparare” i nostri vasi proprio come se fossero dei puzzle fatti di tanti pezzi.

Prendiamo un cartoncino colorato un po’ più spesso e tagliamolo perché sia della dimensione di una cartolina o un biglietto.
Appoggiamo sul cartoncino i pezzi del nostro vaso ma quando andiamo a incollare non avviciniamo del tutto i nostri pezzi!

Lasciamo un po’ di spazio tra un frammento e l’altro, ci servirà. Quando il vaso sarà completo infatti andremo a ripassare gli spazi vuoti con un pennarello o un pastello giallo o dorato.

Scriviamo in alto Saluti o Messaggio Kintsugi così possiamo incuriosire chi la riceverà e poi potremo raccontare meglio di che cosa si tratta.
Dietro scriviamo in libertà alla persona a cui stiamo pensando. Scriviamo le nostre notizie, messaggi, saluti e desideri per sentirla più vicina. È un modo per dirle che è importante proprio come ogni frammento che rende il vaso di nuovo “intero” una volta riparato.

Non ci scoraggiamo se nessuno può uscire per andare a spedire le cartoline. Possiamo sempre fotografarle e inviare le loro immagini mentre conserviamo gli originali aspettando il momento di consegnarli a mano alle persone a cui abbiamo pensato.

– scarica QUI il disegno con i vasi>>> Vasi Kintsugi

Scopri qui le altre proposte di #AscuolaconilCastoro

Per informazioni: caponeri@editriceilcastoro.it

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