10 domande a Katty Kay e Claire Shipman, autrici di "Sicura di te"

Katty Kay e Claire Shipman avevano già lavorato insieme in passato scrivendo The Confidence Code: The Science and Art of Self-assurance. What Women Should Knowun manuale sulla fiducia destinato alle donne. Dalle loro ricerche hanno scoperto che le donne cominciano a perdere la fiducia in sé stesse durante la pubertà e così è stato quasi naturale per loro scrivere un manuale dedicato alle ragazze. Ricco di fumetti, illustrazioni accattivanti, liste divertenti, quiz e storie di ragazze vere, Sicura di te. Rischiare, sbagliare e vivere felice e imperfetta come sei insegna alle ragazze ad abbracciare il rischio, accettare il fallimento e fronteggiare le difficoltà che si incontrano nel periodo adolescenziale. Per conoscere meglio le autrici, gli abbiamo rivolto le nostre dieci domande!

Quando avete deciso che avreste fatto le scrittrici?
Claire Shipman: Amo scrivere fin da quando ero giovane e, come reporter televisiva, scrivo quasi ogni giorno.
Katty Kay: Ho fatto un po’ di giornalismo freelance quando avevo trent’anni e ho capito che mi piace la sfida di mettere insieme e bene le parole, specialmente quando ci sono le scadenze.
Cosa avete provato nel vedere il vostro libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
CS: I libri mi sono sempre sembrati un po’ intimidatori, fino a quando io e Katty non abbiamo avuto l’idea di fare qualcosa. È stato incredibilmente emozionante. Non scorderò il momento in cui ho preso le prime copie. È stato così realistico e fantastico tenere in mano la nostra creazione. Mio figlio di sette anni ha saltato su e giù ed è corso fino alla biblioteca locale per regalarne una copia.
KK: Non riesco ancora a credere che abbiamo scritto un libro! Vederlo stampato è stato straordinario e piuttosto sorprendente.
Avete una kryptonite nella scrittura?
CS: Mmm… sono una procrastinatrice, così l’assenza di scadenze senza nessuno che ti urli di finire è la mia kryptonite.
KK: Buttare giù le parole. Puoi sempre cambiarle e io amo il tasto “Cancella”. Non riesco a scrivere a mano, mi blocco.
I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eravate bambine e di adesso.
CS: Da bambina amavo Tasha Tudor e uno dei miei libri preferiti era Il giardino segreto. Oggi sono una grande fan di Mo Willems e Kwame Alexander. Sono di parte per gli llustratori, direi la nostra Nan Lawson che è favolosa. Mi piacciono anche i fumetti. Per quanto riguarda i libri per adulti, leggo di tutto e ho bisogno di 3 o 4 libri a settimana per sopravvivere. Adoro i libri di Andrea Di Robilant. Ho appena finito l’ultimo. Le sue storie sono raccontate in modo stupendo.
KK: Leggevo I libri di AA Milne quando ero piccola. Amavo i libri di Winnie the Pooh e i volumi di poesia di Milne. Avrei potuto leggerli in continuazione. Mi sono divertita molto a leggere la saga di Harry Potter ai miei quattro figli e a vederli compiaciuti. Sono una fan di Elena Ferrante, ho letto tutti i suoi libri, uno dopo l’altro.

L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere scrittrici.
CS: Il peggiore: combattere con le parole. È un piacere frustrante e perverso.
KK: Scrivere è un duro lavoro, come un esercizio fisico. Qualche volta è più facile di altre. Spesso mi sembra di non potercela fare, ma una volta che comincio, mi sento sempre meglio. Scrivere veloce aiuta!
Come scrittrici, cosa scegliereste come mascotte/avatar/spirito animale?
CS: Una tigre.
KK: Non sono sicura di averne una. Il mio computer è la mia migliore mascotte per la scrittura!
Dove avete trovato l’idea per questo libro e cosa vi ha insegnato.
CS: Abbiamo scoperto dalla ricerca che abbiamo realizzato per il nostro libro per adulti che la perdita di fiducia in sé per le ragazze comincia durante la pubertà. Abbiamo ascoltato molti genitori che volevano sapere come aiutare le loro figlie. È diventata un’ossessione creare un libro che alle ragazze potesse piacere e che potessero utilizzare. Ho imparato, di nuovo, come l’adolescenza possa essere incerta e difficile, ma anche così onesta e vera. Mia figlia a tredici anni era crudele, ma del tutto critica.
KK: Questo libro è totalmente diverso dall’altro ed è stato una nuova sfida. Per me, la lezione più grande è stata che quando scrivi per lettori giovani hai bisogno di usare una voce che è divertente e autentica e che li tenga incollati da pagina 1 a pagina 100. Non puoi mai essere noioso.
Raccontateci 3 cose interessanti o folli di voi.
CS: Mio figlio sedicenne mi ha detto che ho bisogno di rallegrarmi. Sono contenta che tu non lo abbia chiesto a lui. Ho conosciuto mio marito a Mosca, sulla piazza Rossa. Mi sento quasi a casa quando viaggio. Le persone pensano che sia cauta, ma in realtà amo correre rischi.
KK: Sono molto cauta, ma mi piacciono gli sport che ti fanno salire l’adrenalina come il kitesurf, il polo e lo sci. Faccio il pane. Ho una motosega e so usarla.

Se non foste scrittrici, quale sarebbe il vostro lavoro ideale?
CS: Beh, mi è sempre piaciuto essere una reporter perché amo raccontare storie. Comunque direi un chirurgo.
KK: Sarei una giornalista di viaggi, amo i posti esotici e trovare hotel stupendi e bizzarri.
Cosa volete dire ai vostri lettori italiani?
CS: Siamo emozionate che le ragazze italiane siano interessate a questo argomento. Secondo me, gli italiani sono sempre sembrati i più sicuri di tutti. Ma abbiamo anche imparato che le ragazze hanno bisogno di correre più rischi e di essere a loro agio con il potere ovunque.
KK: Ho vissuto in Italia durante l’università, studiavo italiano. Amo l’Italia ogni volta che la visito. Spero che le italiane trovino questo libro divertente, utile e rassicurante.

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