10 domande a Lauren Price

Lauren Price è la giovanissima autrice di Good girl Bad boy, un romanzo Young Adult che ha avuto un successo internazionale. Lauren ha iniziato a scrivere la storia a 13 anni e a pubblicarla a puntate su Wattpad dove milioni di lettori hanno cominciato a seguirla. Per conoscerla meglio le abbiamo rivolto le nostre dieci domande e abbiamo scoperto cose bizzarre e interessanti. Sapevate che ha un serpente di nome Alfie?

Quando hai deciso che avresti fatto la scrittrice?
Scrivere è sempre stato una vera passione fin da quando ho ricordi. Perfino da bambina preferivo inventare storie della buonanotte per mia sorella piuttosto che leggergliele. Per questo non penso che esista un momento specifico in cui ho deciso che volevo essere una scrittrice; è stato sempre qualcosa a cui ho aspirato. Le volte in cui stavo sveglia tutta la notte per scrivere o vedevo qualcuno leggere il mio lavoro hanno costruito qualcosa che era già lì.

Cosa hai provato nel vedere il tuo libro pubblicato? È stato un sogno diventato realtà?
Penso che nemmeno i migliori scrittori possano esprimere a parole l’emozione. Ovviamente è stato un sogno che è diventato realtà, non sono sicura nemmeno ora di crederci pienamente.

Quanto è importante la scrittura per te?
Se mi sento particolarmente emotiva, qualche volta la finzione può essere la distrazione di cui ho bisogno per tirarmi su. Creare mondi, essere ispirata dalle cose e dalle persone intorno a me, e i riconoscimenti che ricevo per fare qualcosa che amo… è davvero sorprendente. Penso che la scrittura sia la mia più grande emancipazione!

I tre libri/autori/illustratori preferiti di quando eri bambina e di adesso.
Da piccola i miei libri preferiti erano Danny, il campione del mondo di Roald Dahl, la collana Mistero di Enid Blyton e Clean Break di Jacqueline Wilson. Danny, il campione del mondo era in assoluto il mio preferito, il tono spensierato e giocoso di libri di quel tipo è stato sempre qualcosa che ho adorato, e credo si possa vedere nel mio libro. I miei tre libri preferiti oggi sono Il grande Gatsby di F. S. Fitzgeralrd, un classico moderno, Città di carta di John Green e la serie I vampiri di Morganville di Rachel Caine.

L’aspetto positivo e quello negativo dell’essere uno scrittore.
Penso che la parte migliore e più esilarante sia essere abile di vivere e scrivere vite di cui posso soltanto sognare. Non ci sono limiti, posso creare i personaggi che mi piacerebbe essere, posso immaginare luoghi in cui potrei non andare mai, e creare degli intrecci che non posso testare personalmente. Posso vivere tante vite quante ne voglio, e il limite della realtà non esiste. La cosa peggiore è probabilmente dubitare di sé. Sentire che la tua scrittura non è buona come vorresti che fosse perché non è mai totalmente come l’hai dipinta. Combattere costantemente con l’idea di come dovrebbe essere la tua scrittura è difficile e qualche volta spaventosamente demoralizzante.

Come scrittrice, cosa sceglieresti come mascotte/avatar/spirito animale?
Mi piace pensare che sia una lontra. Sono molto creativa e giocosa di carattere e quando questo arriva alla mia scrittura, penso che possa trasparire. Sono piuttosto indipendente e intelligente, e come la lontra, affermerei che sono un po’ estroversa! Mi piace socializzare e, come da copione, per scrivere mi ispiro alle relazioni e ai legami fra le persone.

Dove hai trovato l’idea per questo libro e cosa ti ha insegnato.
L’idea è arrivata totalmente a caso e la prima cosa che mi è venuta in mente è stato il titolo. Quando l’idea mi è passata per la testa, ho capito che dovevo fare un tentativo e ho cominciato a pianificare tutto dal titolo. È stata la migliore decisione che abbia mai preso. Ho imparato quanto sia difficile restare motivati e a far sì che l’idea nella mia testa diventasse concisa e perfetta. Mi ha anche aiutato a migliorarmi: ho cominciato il libro a 13 anni e l’ho finito a 18. La mia scrittura è cambiata e si è sviluppata molto grazie all’editing, ai pareri e al supporto dei miei lettori.

Raccontaci 3 cose interessanti o folli di te.
Ho un serpente. Si chiama Alfie, è una serpe albina del grano e sostanzialmente sono l’unica nella mia famiglia a non esserne spaventata.
Mi piacciono tantissimo le cose anni Ottanta e Novanta, da Friends alla musica, alla moda.
Ho cominciato a scrivere all’età di 13 anni e ho trovato molti amici su Wattpad. Attribuisco ai lettori il mio successo, mi hanno motivato e ispirato in questi cinque anni.

Se non fossi una scrittrice, quale sarebbe il tuo lavoro ideale?
Mi sono sempre piaciute le cose creative: scrittura, grafica, film, musica. Se non fossi un’autrice, mi piacerebbe essere l’editor di una rivista; scrivere e editare articoli, organizzare il design grafico, questo genere di cose. Non riesco a immaginare una carriera in cui non stia facendo niente che non abbia a che fare con la scrittura o con la creatività.

Cosa vuoi dire ai tuoi lettori italiani?
Ciao a tutti! Grazie per il supporto che ho ricevuto da voi, persone splendide. Significa davvero tanto.

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