Attiviamo la Memoria! I nostri consigli di lettura per il 27 gennaio

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: un filo rosso ci unisce tutti nel ricordo di ciò che è accaduto nel nostro passato neanche troppo lontano, e che resta lì fermo e netto come un segno indelebile.
Per non dimenticare, per alimentare la Memoria di tutti noi, adulti e ragazzi, ci vengono in soccorso i libri, preziosi alleati e custodi attivi del ricordo, che ci aiutano a sentire, a immaginare e a riflettere sugli errori e le atrocità del passato, alimentando conoscenza e consapevolezza, e il desiderio di un mondo diverso e possibile, da costruire ogni giorno. Anche e soprattutto oggi.  

Ecco allora alcuni consigli di lettura:

La bibliotecaria di Auschwitz” di Salva Rubio e Loreto Aroca (consigliato dai 12 anni)

Dita Kraus, nata a Praga nel 1924, è una soprav­vissuta all’Olocausto ed è la vera bi­bliotecaria di Auschwitz. Attualmente vive in Israele. Quando i nazisti occuparono la Cecoslovacchia nel 1939, iniziarono a perseguitare gli ebrei. Nel 1942, all’età di tredici anni, lei e i suoi genitori furono deportati nel ghetto di Terezin, poi ad Auschwitz dove ebbe come mansione quella di conservare e gestire alcuni dei pochi libri presenti clandestinamente nel campo e così veicolare le letture e le storie tra i prigionieri. Lei e sua madre furono poi mandate ai lavori forzati in Germania e infine al campo di concentramento di Bergen-Belsen. Dopo la guerra Dita sposò lo scrittore Otto B. Kraus. Emigrarono in Israele nel 1949, dove entrambi lavorarono come insegnanti. Ebbero tre figli, Shimon, Michaela e Ron. Dopo la morte di Otto nel 2000, Dita ha continuato la sua impor­tante opera di testimonianza.

Ispirato alla vera storia di Dita Kraus, la bibliotecaria di Auschwitz è un graphic novel per ragazzi ricco di coraggio e speranza per salvare dall’oblio una delle storie più eclatanti di eroismo culturale.

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La ragazza con lo zaino verde” di Elisa Castiglioni (consigliato dagli 11 anni)

Ci risulta sempre molto difficile comprendere come mai la follia nazista non sia stata fermata prima di causare milioni di vittime. Com’è iniziato tutto? Come si fa ad accorgersi dell’orrore e ribellarsi in tempo, quando il regime è la normalità?
Elisa Castiglioni ci porta indietro nel 1938, in Italia, quando furono posate le basi che portarono alle disumane atrocità degli anni successivi. Le certezze della piccola Alida, fascista per nascita, vacillano quando sua zia scompare e la sua amica Miriam, con l’arrivo delle leggi razziali non può più frequentare la scuola. Alida apre gli occhi. Non può stare a guardare. Onorare la memoria è essenziale per non girarsi dall’altra parte, ma, anzi, cercare di fare la cosa giusta, sempre.

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Hetty. Una storia vera” di Hetty E. Verolme, tradotto da Maddalena Fessart (consigliato dagli 11 anni)

La vicenda della piccola Hetty e delle sue gesta al campo di sterminio di Bergen-Belsen è una testimonianza vera, diretta e potente, con una carica emotiva che riesce ad arrivare al lettore in tutta la sua forza. Deportata nel 1943, Hetty è costretta a diventare un’adulta e a prendersi cura di tutti i piccoli prigionieri della “casa dei bambini” di Belsen, dispensando dolcezza, coraggio e positività in un clima disumano di orrore quotidiano. Una storia vera in cui l’amore vince sull’odio, perché, a volte, un gesto d’amore può fare la differenza. E salvarci.

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Il compito” di Liza Wiemer, tradotto da Claudia Valentini (consigliato dai 14 anni)

Non è facile parlare quando ci si trova davanti a un’ingiustizia, ma come dice Liza Wiemer, “il silenzio è un terribile fardello con cui convivere“. Logan e Cade prendono posizione e si rifiutano di portare a termine il compito assegnato dal loro amato professore di Storia: prendere le parti dei nazisti e provare a capire il loro punto di vista. Nonostante le critiche, le minacce e le conseguenze sulle loro famiglie e sul loro futuro, Cade e Logan prendono posizione, non restano in silenzio, perché battersi contro le ingiustizie, anche quando si ha paura, anche quando si ha tutti contro, anche quando questo significa ribellarsi a coloro che dovrebbero rappresentare un modello da seguire, è sempre la strada giusta.

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Oggi è già ieri? Il libro che ti spiega tutto sulla storia” di Pierdomenico Baccalario e Federico Taddia, con l’esperto Bruno Maida, illustrato da Mirella Mariani (consigliato dai 10 anni) 

Che senso ha e a cosa serve, oggi, studiare la Storia?
Attraverso questo manuale dell’enciclopedia 
Le 15 domande, Bruno Maida, storico e studioso da sempre impegnato nella cura della Memoria e nella divulgazione, spiega come la Storia sia una materia viva, frutto di una decisione collettiva in cui si sceglie cosa raccontare e cosa lasciarci alle spalle. Le scelte umane ne condizionano il corso e la responsabilità è di ognuno di noi: è fondamentale che i ragazzi e le ragazze ne siano consapevoli.
Studiare e conoscere la Storia ci aiuta a vivere consapevolmente il presente e a non dimenticare il passato, traendone una lezione che ci guida in avanti in modo possibilmente migliore.

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E ci piace lasciarvi con una frase del romanzo Il compito che vorremmo scolpire e la condividiamo con tutti voi:
“Ovunque vi porti il vostro cammino, siate portavoce del cambiamento. Non chiudete gli occhi, non voltatevi dall’altra parte, non date le spalle al passato. Imparate piuttosto dalla storia. Usatela. Fate la differenza in positivo.”

 

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